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Iva agevolata al 10% e 4% nel 2018: l'autocertificazione

Iva agevolata al 10% e 4% nel 2018: l'autocertificazione

La Dichiarazione Iva al 10% e 4% per i lavori di ristrutturazione edile può essere prodotta mediante un’autocertificazione con la quale dichiarare sotto la propria responsabilità che si stanno svolgendo dei lavori di suddetto genere al fine di ottenere il diritto all’IVA agevolata.
Tale autocertificazione, va mostrata al rivenditore, o dalla ditta edile che acquista per conto di chi ha commissionato il lavoro o direttamente dal committente, ed è indispensabile per poter usufruire dell’Iva agevolata sull’acquisto di specifici beni relativi alla ristrutturazione edilizia.

Che cos'è l’Iva agevolata 10% lavori ristrutturazione edilizia?
L'IVA agevolata al 4% è un beneficio applicabile sulle prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali ed è applicabile solo se l’esecuzione dei lavori avviene nell’ambito di un regolare contratto di appalto e qualora l’appaltatore, ossia la ditta edile, fornisca beni di valore significativo
. L’elenco dei beni con IVA agevolata al 10% è individuato dal decreto 29 dicembre 1999 e riguarda beni quali:

Ascensori e montacarichi;
Opere che consentono un risparmio energetico come:
Sostituzione degli infissi con infissi in vetro camera che rispettino i requisiti previsti (che cambiano in base alla zona geografica)
Sostituzione della caldaia con una caldaia a condensazione che utilizzi valvole termostatiche o sistemi di riscaldamento con fluido a bassa temperatura (riscaldamento a pavimento, pannelli radianti, ecc.) Installazione di pompe di calore ad alta efficienza e scambiatori geotermici a bassa entalpia;
Isolamento termico delle pareti, delle coperture e dei solai;
Installazione di pannelli solari per acqua calda sanitaria;
Spese tecniche per APE 2018, attestazione prestazione energetica.
video citofoni;
consizionatori e riciclo dell’aria;
sanitari e rubinetteria da bagni
impianti di sicurezza.

Nello specifico, tali beni chiamati anche beni finiti, perché anche se incorporati nella costruzione, conservano la propria individualità, è prevista l’applicazione di un’Iva agevolata che spetta sia quando l’acquisto è fatto direttamente dalla persona che commissiona i lavori, sia quando ad acquistare i beni è la ditta o il prestatore d’opera che li esegue. L’aliquota agevolata del 10% si applica solo fino alla concorrenza della differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni significativi.

Iva agevolata 4 ristrutturazione prima casa: documenti

Copia dell’atto preliminare (in caso di costruzione per conto terzi)
Fotocopia documento
Fotocopia del codice fiscale
Modulo Autocertificazione IVA 4%

IVA 10% documenti NON PRIMA CASA

Copia della concessione edilizia (facoltativa); Copia dell’atto preliminare (in caso di costruzione per conto terzi); Fotocopia Documento; Fotocopia Codice fiscale; Modello Autocertificazione IVA 10%.

IVA 10% agolata documenti lavori di manutenzione ordinaria e strordinatia abitazione privata:

Copia della concessione edilizia (facoltativa);
Copia dell’atto preliminare (in caso di costruzione per conto terzi);
Fotocopia Documento;
Fotocopia Codice Fiscale;
DIA (Denuncia Inizio Attività) intestata al’acquirente;
Modello Autocertificazione IVA 10%.
Vedi a tale proposito anche il bonus ristrutturazione 2018, il bonus mobili 2018 ed il bonus tende da sole.

L’Iva agevolata al 10% 2018, è sempe prevista per i lavori di recupero edilizio ma non si applica invece su:
materiali o beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori, materiali o beni acquistati direttamente dal committente, prestazioni professionali, anche se effettuate nell’ambito degli interventi finalizzati al recupero edilizio, prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori. In tal caso, la ditta subappaltatrice deve fatturare con Iva al 20% alla ditta principale che, successivamente, fatturerà la prestazione al committente con l’Iva al 10%, se ricorrono i presupposti per farlo.
Per ottenere l’agevolazione dell’Iva al 10% non occorrono adempimenti particolari né alcuna comunicazione ad Enti istituzionali, né il pagamento tramite bonifico, è necessario però che i lavori di ristrutturazione siano eseguiti su abitazioni adibite a dimora di privati. Tale agevolazione, spetta anche per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguiti in condomini la cui destinazione prevalente è di tipo abitativo, in questo caso è lo stesso Amministratore di Condominio a compilare la dichiarazione Iva - autocertificata per fruire dell’agevolazione.


SCARICA LA MODULISTICA PER L'AUTOCERTIFICAZIONE DIRETTAMENTE CLICCANDO SUI LINK SOTTOSTANTI:





PER APPROFONDIMENTI SULL'ARGOMENTO LEGGI LA GUIDA DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE:






https://www.ediltecnico.it/wp-content/uploads/2013/03/dichiarazione-iva-agevolata-beni-finiti.pdf

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