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Come scegliere al meglio il gres effetto legno

Come scegliere al meglio il gres effetto legno

Chi sceglie il gres effetto legno ama di questo materiale l’inalterabilità, la facilità di pulizia, l’economicità e il gradevole effetto estetico, facilmente ottenibile con alcune accortezze sia tecniche che estetiche. Sveliamo 7 trucchi per non sbagliare con il gres effetto legno.

Per mostrare, a lavori ultimati, il meglio di sé occorre che il gres effetto legno sia:
- scelto con gusto per tipo, colore e formato;
- posato con fughe e supporto adeguati;
- accostato con eleganza a battiscopa, porte e pareti;
- direzionato nel giusto verso rispetto all’ambiente. 

1. Scegliere formato del gres effetto legno
Il primo passo nella scelta del gres effetto legno è di stringere il campo a materiali di qualità certificata, in grado di garantire le caratteristiche tecniche ed estetiche per le quali è noto, poi occorre valutarne il formato. Il formato più utilizzato per effetti contemporanei è quello del listone allungato, 15/20x90/120 cm, mentre per uno stile classico meglio puntare a formati più piccoli, come 7x28 cm, che meglio si prestano a geometrie tradizionali.

2. Scegliere il colore del gres effetto legno
Anche la scelta del colore non è scontata perché il gres effetto legno è proposto sia in tonalità che imitano le essenze naturali del legno sia in colorazioni inaspettate, come quella azzurrata in foto, che si prestano bene ad abbinamenti con interni più rustici e meno convenzionali. In ogni caso, quando scegliete il tipo di gres fatevi appoggiare a terra qualche pezzo e guardatelo dall’alto, non da vicino, per valutarne al meglio l’effetto estetico.

3. Posare sul giusto supporto
Il gres effetto legno, come tutti i materiali ceramici di formato medio-grande, necessita di un supporto di posa perfettamente complanare e liscio, per cui è bene mettere in conto che occorre utilizzare un autolivellante o colle spessoranti che formino uno strato di circa 2 mm prima di posare il pavimento sia su massetto nuovo che su pavimentazioni esistenti.  E attenzione: il gres effetto legno non si può sovrapporre a pavimentazioni esistenti in legno.

4. Dimensionare correttamente le fughe
La dimensione della fuga è molto importante perché se troppo grande rischia di compromettere l’effetto legno desiderato mentre se troppo piccola rischia di creare fessurazioni e avvallamenti nella pavimentazione. La dimensione migliore per le fughe è 2 mm, sia perché rispetta il minimo consigliato dalle norme UNI sia perché restituisce un effetto legno ottimale; per realizzare fughe di dimensione tale occorre utilizzare degli appositi distanziatori, meglio se autolivellanti.

5. Scegliere il colore delle fughe
Il colore della fuga deve avvicinarsi il più possibile al colore base del gres, considerando però che le fughe tendono con il tempo a macchiarsi e cambiare colore, per cui pavimenti molto chiari potrebbero, con il tempo, mostrare antiestetiche fughe nere. Con il gres effetto legno è consigliato utilizzare fughe cementizie migliorate, antimuffa e resistenti ai raggi solari o, meglio ancora investire in fughe a base resinosa, antimacchia e dai colori inalterabili nel tempo.

6. Abbinare battiscopa, porte e pareti al gres effetto legno
L’abbinamento ideale con il gres effetto legno è staccare completamente tra pavimentazione ed elementi verticali come battiscopa, pareti e porte. La scelta più elegante è utilizzare battiscopa e porte bianche giocando poi con il colore delle pareti, in alternativa è interessante anche mimetizzare porte o battiscopa scegliendoli nella stessa tonalità delle pareti.

7. Scegliere la direzione di posa del gres effetto legno
La scelta della direzione di posa del gres effetto legno si basa, caso per caso, sulla ponderazione della opportunità di posizionare i listoni a favore della fonte principale di luce naturale per esaltarne i colori, posare i listoni paralleli al lato lungo negli ambienti stretti, come corridoi e bagni per evitare troppi tagli, o accogliere chi entra in casa disponendo il lato lungo dei listoni perpendicolare all’ingresso.

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