Menu

News dal blog

Come Rifare il Pavimento di Casa? Tutte le Risposte

Come Rifare il Pavimento di Casa? Tutte le Risposte

Se stai leggendo questo articolo è perché devi sostituire la pavimentazione di casa. Questa necessità di solito si presenta quando si acquista una nuova abitazione e il pavimento che ci ritroviamo non ci piace, oppure, più semplicemente, dobbiamo sostituire un vecchio pavimento. Ma da dove iniziare? Chi dobbiamo contattare? Possiamo rimanere in casa durante i lavori? È possibile rifare il pavimento senza spostare mobili? E se c’è il riscaldamento a pavimento, come si fa?

Per iniziare
Se si desidera cambiare il pavimento è bene rivolgersi a un’azienda competente in grado di intervenire e di eseguire i lavori, dall’inizio alla fine. Infatti, se si entra in una casa nuova e si ha il desiderio di cambiare il pavimento, è bene considerare che potrebbe essere necessario alzare il vecchio per sostituirlo con il nuovo.

Gli intervistati consigliano di contattare un’azienda o un artigiano che sia anche esperto della tipologia di pavimentazione scelta. Ogni pavimento richiede una tipologia di supporto, esistono per esempio in commercio collanti con differenti caratteristiche ed è importante sapere quale usare a seconda dei casi.

Rifare i pavimenti senza demolire
È possibile rifare i pavimenti senza necessariamente demolire e, quindi, alzare la pavimentazione precedente. Prima di decidere, è bene però valutare diversi aspetti.

Sotto il pavimento c’è il massetto di sottofondo, dove quasi sempre sono annegate le tubazioni degli impianti. Fino a qualche anno fa il massetto era realizzato senza rete a maglia o a fibre e quindi non era in grado di ripartire correttamente i carichi sul sottostante solaio. L’impianto termico e idrico erano realizzato con tubi metallici, la cui efficienza in termini di durata non supera i cinquanta anni. Già queste indicazioni portano a capire l’età della casa e, quindi, a valutare se ha senso rifare il pavimento sopra il vecchio o se è meglio sfruttare l’occasione per rifare anche gli impianti ed il massetto, magari aggiungendo degli strati di isolante termico e acustico, piuttosto che rischiare di vanificare il lavoro perché la tubazione con il tempo potrebbe cedere. Le aziende specializzate hanno gli strumenti adeguati per verificare.

Dal punto di vista sismico, una casa meno pesa meglio è. Di conseguenza, per rendere una casa antisismica, è meglio eliminare i pesi superflui e la sovrapposizione di una seconda pavimentazione potrebbe rientrare tra questi. Infine è bene considerare che un nuovo pavimento sovrapposto ad uno esistente, eredita da questo tutti i suoi possibili difetti. Il supporto di una ditta specializzata diventa quindi importante per capire se conviene intervenire sostituendo il pavimento esistente o se si può procedere con la sovrapposizione di uno a basso spessore.

Se la casa è vuota
Se la casa dove vogliamo sostituire la pavimentazione è vuota, i lavori risultano più semplici e veloci, ma prima di iniziare è bene verificare in che stato è la pavimentazione precedente e fare dei test per capire come si comporta il sottofondo perché non sempre rifarlo è la soluzione migliore. A volte, è meglio ripristinare l’esistente o livellare con materiali adeguati. Sul tipo di intervento, influisce anche la tipologia di impianto di riscaldamento installato.

Se la casa è arredata
Partiamo con questo assunto: non possiamo rifare il pavimento senza spostare i mobili. Se la casa è già arredata, infatti, l’ideale sarebbe liberarla accumulando tutta la mobilia, per esempio, in un box.

Spesso è il proprietario che si preoccupa di traslocare i mobili. Se serve, però, la ditta che esegue i lavori di pavimentazione può fornire anche un preventivo per il trasloco che in molte situazioni può includere anche smontaggio, trasporto nel luogo definito e montaggio. Oppure, è possibile rivolgersi a una ditta di traslochi. Se non è possibile traslocare i mobili, un’alternativa è quella di spostarli, man mano, da una stanza all’altra, anche se i tempi si allungherebbero (e quindi anche i costi che aumenterebbero del 10-15%).

Questi lavori, però, producono tantissima polvere. I Pro evidenziano pertanto che sarebbe sempre meglio uscire di casa perché, se anche vengono chiuse le camere in cui si dorme, la casa sarebbe comunque ricoperta di polveri (sarebbero minori in caso di pavimenti che richiedono la posa a secco). Vi è anche la possibilità che, rimanendo in casa, ci si possa far male. Non esistono camere che è bene pavimentare prima di altre, ma è consigliato procedere stanza per stanza per ridurre al minimo il rischio che il nuovo pavimento non sia perfettamente livellato.

Condividi il post

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. Tutti i campi sono obbligatori