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Ristrutturare il bagno: a che altezza mettere le piastrelle?

Ristrutturare il bagno: a che altezza mettere le piastrelle?

Gli ultimi anni sono stati per la stanza da bagno un tourbillion di mode e tendenze. Abbiamo visto tutto e il suo contrario, col risultato di liberarci da consuetudini stantie e vecchi luoghi comuni. Colori e materiali hanno subito evoluzioni inaspettate, eppure le piastrelle continuano ad essere il rivestimento prediletto per il bagno, anche oggi che vernici, resine ed altre finiture non le rendono più necessarie. Ma qual è l’altezza ideale per rivestire le pareti del bagno? Ricorda che un professionista saprà consigliarti sull’altezza giusta in base alla tua metratura e ai tuoi sanitari.

Fino a qualche anno fa l’altezza fina a cui bisognava piastrellare le pareti del bagno era obbligata. Le normative in materia di igiene, infatti, obbligavano a rivestire le pareti dei servizi igienici privati fino a due metri, proprio come per i bagni dei pubblici esercizi. Il principio era che le superfici orizzontali e verticali fossero facilmente lavabili, ossia sempre pulite ed igieniche. Piastrellare, quindi, era la scelta più veloce e funzionale. Oggi invece, che lo stesso livello di igiene delle pareti è ottenuto anche tramite vernici di uso comune, la scelta delle piastrelle per il bagno è una scelta di gusto, personale, così come la loro altezza.
Cerchiamo di capire assieme quando è meglio preferire una soluzione o l’altra.

Rivestire le pareti fino al soffitto
Coprire per intero le pareti piastrellandole fino al soffitto è tra le tendenze più forti di queste ultime stagioni. E non solo per la stanza da bagno. È un modo per creare un effetto décor di impatto ed elegante soprattutto quando si utilizzano piastrelle di grande formato, raggiungendo 2,80 metri (o più) di altezza.
Il rivestimento a tutt’altezza, inoltre, semplifica le operazioni di pulizia ed evita di dover ritinteggiare le pareti per eliminare sporco e muffe. Ovviamente rivestendo più metri quadrati di superficie si andrà incontro a una spesa maggiore.

Quando
Il rivestimento a soffitto è consigliato nel caso in cui si disponga di ambienti ampi e luminosi per conferire importanza ed esclusività o, al contrario, di una superficie piccola e irregolare. In quest’ultimo caso la scelta di una piastrella di grande formato e dai toni neutri può aiutare a regolarizzare lo spazio facendolo apparire più lineare e uniforme.


Piastrellare le pareti fino alla porta
Era questa l’altezza più usata fino a non molto tempo fa, grazie al fatto di coincidere con la normativa in materia di igiene cui abbiamo accennato. L’altezza media delle porte in commercio, infatti, è di 2,10 metri. Quest’altezza risulta inoltre comoda sotto l’aspetto igienico. Per pulire le superfici piastrellate, infatti, non ci sarà bisogno di salire su scale o sgabelli, come nel caso visto al punto precedente.

Quando
La posa fino alla sommità delle porte è ideale nel caso di bagni dalle dimensioni medie e ben illuminati e quando si vogliano utilizzare ceramiche che creino un pattern o un disegno alle pareti. È l’altezza da consigliare anche quando la doccia si trova nelle immediate vicinanze della porta stessa per creare continuità, visto che piastrellare l’interno del box fino ai due metri continua ad essere la pratica più assennata.


Rivestire le pareti ad altezza di sguardo
Una soluzione poco comune ma ugualmente valida prevede di piastrellare le pareti del bagno fino a 1,70-1,80 metri circa. Si garantisce igiene e protezione delle superfici verticali, proteggendo da schizzi e abrasioni fin dove possono effettivamente creare problemi. Al contempo si dà vita a superfici sufficientemente ampie per valorizzare texture e decori che caratterizzano le piastrelle.

Quando
Se il bagno è poco luminoso, lasciare una fascia di circa un metro, tra le piastrelle e il soffitto, per tinteggiarla di bianco o di un colore chiaro aiuta a illuminare l’ambiente.

Piastrellare a metà parete
Tendenza assai comune, ancor più all’estero, coniuga estetica e costi contenuti. Motivo per cui è particolarmente utilizzata per i secondi bagni. Le altezze di riferimento di questo modello di posa sono due: 1,50 e 1,20 metri.
Nel primo caso l’altezza delle piastrelle è tale da superare, inglobandola, la placca della cassetta del gabinetto e, dividendo circa a metà le pareti del bagno, definisce un’efficace simmetria di pieni e vuoti, superficie rivestita e tinteggiata.

Nel secondo caso, come in foto, si piastrellano le pareti lasciando fuori la placca della cassetta del vaso. L’effetto che si ottiene è di moderna linearità, come una vera e propria zoccolatura. Un’altezza contenuta consente, inoltre, di utilizzare piastrelle dai decori ricchi ed elaborati senza con questo appesantire l’ambiente. In questo caso il mio consiglio e di utilizzare un’idropittura super lavabile che consente un’accurata pulizia.

Quando
In tutti i casi in cui spazi ristretti o budget limitati non devono infrangere il sogno di avere un bagno bello e dal forte design.

Rivestire le pareti ad altezze differenti
Piastrelle ad altezze diverse, dunque, per esigenze e gusti differenti. Ma niente vieta di rivestire le pareti del bagno a quote differenti così da avere piastrelle fino in alto in quei punti più soggetti a schizzi e condensa e a mezza parete nei punti in cui c’è meno bisogno di protezione. È un modo per contenere i costi dando al contempo un tocco di movimento e vivacità.

Quando
In presenza di un ambiente dalla pianta regolare ma monotono in cui le piastrelle ad altezza differente (ed anche con fantasie o colori diversi) conferiscono stile e personalità. Attenti, però, a non esagerare.

Rivestire le pareti con inserti di ceramica
Chiudiamo la nostra piccola carrellata di suggerimenti con una scelta di posa che procede quasi per sottrazione. È il caso di chi forse non ama i rivestimenti ceramici o predilige un’estetica rarefatta, dallo spirito minimalista. Il principio è rivestire solo là dove serve, dove è strettamente necessario per la presenza dell’acqua – quindi lavello e doccia. Stiamo parlando di quei casi in cui, in alternativa, bisognerebbe ricorrere alle resine o ad altri trattamenti protettivi decisamente più cari.

Quando
Ottimo per una seconda casa o per il bagno degli ospiti, per una stanza da bagno che non sia utilizzata quotidianamente da tutta la famiglia.

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