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Ristrutturazione bagno: tutto quello che c'è da sapere

Ristrutturazione bagno: tutto quello che c'è da sapere

Se state pensando di rinnovare gli ambienti di casa e anche il vostro bagno ha bisogno di un restyling, vi proponiamo una pratica guida per aiutarvi nello sviluppo dei vostri progetti.

Se dopo un’attenta analisi avete deciso che è il momento di ristrutturare il bagno in questo articolo vogliamo darvi qualche suggerimento pratico per il restyling di un ambiente sempre più vissuto, con un occhio ai costi da sostenere.

Ristrutturare il bagno: i costi

Diversi fattori possono incidere sul cambiamento del budget: in primis le dimensioni del bagno, ma anche la tipologia di impianti che si sceglie di installare e gli interventi che si devono fare su questi elementi.

La ristrutturazione del bagno può riguardare diversi elementi tra cui il rinnovo dei sanitari, il cambio del pavimento e molto altro. In generale un rinnovamento completo del bagno segue questi punti: rimozione del pavimento e successivo riposizionamento del massetto, rimozione e posizionamento di nuove piastrelle o pavimenti, realizzazione di un impianto idraulico performante e infine imbiancatura delle pareti.

Andiamo ora nel dettaglio dei costi relativi alla ristrutturazione del bagno.

È possibile cambiare totalmente look al proprio bagno partendo dalla scelta di nuove piastrelle. Un bagno piccolo trova nuova luce grazie alle piastrelle sui toni del bianco che ampliano lo spazio, oppure optare per colori più forti e decisi che danno un tocco urban e mai scontato. Tra i materiali di tendenza non può naturalmente mancare il gres porcellanato, elegante, resistente e durevole nel tempo.

Nell’iter di ristrutturazione del bagno non può mancare una valutazione del sistema idraulico presente. Se l’impianto presenta problemi oppure è usurato dal tempo si consiglia di optare per la ristrutturazione, sempre sotto attento consiglio di professionisti esperti. Quanto costa ristrutturare il bagno e sostituire l’impianto idraulico? Anche in questo caso i costi sono variabili e dipendono dai punti idraulici di cui necessitate.

In generale i punti idraulici riguardano il water, il bidet, il lavandino e la doccia (o vasca).
Il mondo dei sanitari è sfaccettato e ricco di suggestioni e possibili combinazioni. Le tipologie di sanitari rientrano in queste tre varianti: i tradizionali a pavimento, quelli a filo muro pratici ed eleganti e infine i sanitari sospesi, una soluzione di gran tendenza nei bagni contemporanei. 

Ristrutturazione bagno: servono autorizzazioni?

Siete pronti a realizzare i lavori di ristrutturazione del bagno per conferirgli un nuovo look e vi starete sicuramente chiedendo: quali autorizzazioni servono per compiere i lavori? Se state svolgendo lavori di manutenzione ordinaria non è necessario alcun permesso o particolare abilitazione. Le opere che non richiedono autorizzazioni sono ad esempio la tinteggiatura delle pareti del bagno oppure la sostituzione delle porte e degli infissi, come anche la demolizione del pavimento.

Gli interventi di manutenzione straordinaria, invece, richiedono la presentazione della C.I.L.A.(comunicazione di inizio lavori assertata) e si tratta di interventi più invasivi che alterano il volume della casa.

Le norme di riferimento per i lavori straordinari sono le seguenti: Art. 3 comma 1 lettera b) del Testo Unico 380/2001: “si intendono interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso”.

Il consiglio è quello di rivolgersi a un geometra esperto che possa consigliarvi come intervenire nel pieno rispetto delle normative edilizie.

Bonus Legge di Bilancio 2018 per la ristrutturazione del bagno

È possibile usufruire delle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione del 50%, confermate dalla Legge di Bilancio 2019 entro un limite massimo di 96.000. Nel caso della ristrutturazione del bagno il bonus è ammesso per interventi di manutenzione straordinaria ovvero, come si legge nella Guida dell’Agenzia delle Entrate, “le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici”.

I lavori di manutenzione ordinaria non rientrano negli interventi detraibili fiscalmente, spettanti solo per i lavori condominiali, a meno che non
facciano parte di un intervento più vasto di ristrutturazione.

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